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  Paranor La Fortezza
 
Parole, Immagini, Suoni
 


Sign for Ricostituiamo il 4 Novembre festa nazionale



Le passioni più belle, sentite,
vissute, sono quelle che potenzialmente
possono fare più male, ma ti danno
la forza di stringere i denti, sopportare,
andare avanti,superare...
daje Gabriè!!!

"Colui il quale canta al dio
un canto di speranza,
vedrà compiersi il suo voto". 

                               Eschilo d'Eleusi 










...Ma quanto manca??

St. Patrick's Day countdown banner

Dottore - noncurante










Le Legioni romane marciano ancora per il
mondo alla riconquista dell'Impero!



Irish Style!






Lo sport che vorremmo....



ADERISCI ALLA CAMPAGNA

- STEWARD + HOSTESS!


A MODO NOSTRO





Nessuno ci priverà mai della voglia e della spregiudicatezza di vivere
la vita e le nostre passioni fino in fondo, come piace a noi,
 
A Modo Nostro!






ORGOGLIO...





I POLITICI SI ADEGUANO CON UNA CERTA FACILITà ALLE MODE...






La Strage non è fascista!

Verità per l'Italia e per le vittime della strage di Bologna

www.loradellaverita.org


Ciao Davide...







Viva la SANA, vecchia e cara Europa!!!





15 settembre 2008

Come può uno scoglio...

...Arginare il mare?


 

                         

9 settembre 1998 - 9 settembre 2008

Dieci anni fa, se ne andava uno dei più grandi interpreti delle nostre Emozioni.




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14 agosto 2008

Uomo che film è?

Con dedica ad A., F. e M.

 






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17 luglio 2008

Oasi



 

Non ci sono stelle

intorno a questa

luna,

non ci sono alberi

a segnare questa

radura,

non ci sono

persone

vicine a questa

anima,

ma veloce

conta i passi una canzone

dai suoni molteplici

e disordinati

un canto che

accompagna

il ciclico

allontamento

sul percorso

del ciclico

ritorno




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17 luglio 2008

Del Fuoco e del Canto

 


Linea 77 - Il Mostro

Rifletto dentro uno specchio la mia faccia
mentre il freddo in questa stanza
è come la stretta di un gigante che mi abbraccia,
un brivido mi afferra la gola per buttarmi giù.
C'è il letto vuoto ed il silenzio sul quale scivolo.
Ma basta un attimo
ed alimento coi miei occhi il mostro,
morboso di paure, già pregusta il suo trionfo.
Ma non le vedi? Parole che ti rotolano addosso.
La vita ride di te e tu fissi i tuoi stessi piedi.

E non sento più l'effetto che fa
Guardo la città dall'alto
Mentre i mostri arrivano

E non ti accorgi che
ora sei l'unico
arriva il mostro e tutti applaudono

E poi ci sono quelle volte che mi do fastidio da solo
e poi ci sono quelle volte in cui mi do fastidio che mi do fastidio da solo
Ma cosa devo fare per farmi andare bene:
testate contro il muro o preferisci uscire?
da questa apatia generazionale del cazzo
alimentata a strisce per meglio scappare da una realtà di fatto?
Che cosa vedi? Mia giovane mente assiderata
con mille amici su myspace e un'altra cena in solitaria

E non sento più l'effetto che fa
Guardo la città dall'alto
Mentre i mostri arrivano

E non ti accorgi che
ora sei l'unico
arriva il mostro e tutti applaudono

E disteso qui
sento la testa che urla,
la lingua che tace,
portami via da qui,
ora che vorrei nascondermi,
ora che non so resistere,
ora che vorrei solo fuggire lontano da qui.
Ora che son disteso qui,
ora che con la mia testa che urla,
ora che la mia lingua tace,
portami via di qui.

E non sai più chi sei, cosa vuoi e in cosa credi

 




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22 giugno 2008

Non è solo bullismo...

...non è solo esibizionismo, pare che nelle scuole sia rimasta e sfrutti le nuove tecnologie anche la goliardia...antonellooooooooooo


 




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9 giugno 2008

Del fuoco e del canto

canta,  oggi e chissà anche domani a cuor leggero!

 
A modo mio - Negrita

Prende bene stare fuori oggi che è primavera
prende bene andare in giro con il sole che saluta la sera
oggi che è primavera
E ho buttato via i pensieri via la noia e il magone
li ho buttati tutti quanti stamani tutti dentro a un bidone
e fuoco col kerosene

E a modo mio, a modo mio sono
contento un poco anch'io
E a modo mio, a modo mio sono
contento un giorno anch'io
E a modo mio, ringrazio Dio oggi
la storia la faccio io, a modo mio

E' che oggi sono in forma oggi è un giorno speciale
di quei giorni che non vengono spesso come le eclissi di sole
che le puoi quasi contare
E le bambine, le bambine oggi sono gentili
le bambine oggi fanno un sorriso ai fischi dei militari
oggi è un giorno alla pari

E a modo mio, a modo mio sono
contento un poco anch'io
E a modo mio, a modo mio sono
contento un giorno anch'io
E a modo mio, ringrazio Dio oggi
la storia la faccio io, a modo mio

 


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9 giugno 2008

Si riciclava meglio quando si stava peggio?

 Un video scovato da Report mostra come nel 1939 l'Italia fosse avanguardia nella raccolta differenziata. Si affrontava in maniera più intelligente il problema spazzatura nel 1939 nell'Italia del Male assoluto piuttosto che nella Napoli del 2008 del progressimo campano bassoliniano?Le stranezze della vita e della storia...

 




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15 maggio 2008

Del fuoco e del canto

 Vorresti non essere banale, poi ti guardi intorno e...vedi crisi, grossa crisi!

INnato SEnso DI Allergia - La crisi

Io non voglio più giustificare
Chi si fa gli affari propri
e poi piange per avere
ancora più bisogni
Quante lacrime che sento
Di chi dice io non riesco
Piu’ ad andare avanti
E poi li vedi in giro con…
Fuoristrada nuovi, orologi d’oro
Settimane bianche, ti dice poi non c’e’ lavoro
Ristoranti pieni, tv digitali
Ma l’unica crisi è quella che hai dentro te…
Centri commerciali e banche
E carte per poter comprare
Anche se non puoi permettere
La vita che vuoi fare
Sventola più alto ancora
La bandiera della vostra
Libertà ma io vi dico che non
E’ fatta per avere…
Ti hanno addormentato con i loro falsi miti
Per venderti felicità
Noi ti offriamo invece la migliore cura
Non essere schiavo e poi distruggeremo i loro…



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27 aprile 2008

Del fuoco e del canto

25 aprile...che cazzo dici, la vostra libertà noi ce l'avevamo già...

Litfiba - Tex


Sulla strada ci sono solo io
Circondato dal deserto attorno a me
Il silenzio taglia tutta la citta`
Grande spirito mi chiama dal falo`

Oh, ma cosa dici?
La vostra liberta`
Oh, che cazzo dici
Noi ce l' avevamo gia`

Giorno e notte, notte e giorno senza via
La mia gente e` come un' aquila senz' ali
Tu cavalca, cavalca mio cow-boy
Che la terra tanto ce la rubi a noi

Ah, che cazzo dici
La vostra liberta`
Oh, ma cosa dici?
Noi ce l' avevamo gia`
Non voglio piu` amici, voglio solo nemici
Non voglio piu` amici, voglio solo nemici
Basta le vostre bugie

Tu cavalca, cavalca mio cow-boy
Che la terra tanto ce la fotti a noi

Ah, che cazzo dici
La vostra liberta`
Oh, ma cosa dici?
Noi ce l' avevamo gia`
Non voglio piu` amici, voglio solo nemici
Non voglio piu` amici, voglio solo nemici
Basta le vostre bugie
Tu cavalca, tu cavalca
Yeah...





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16 aprile 2008

Un uomo, un (quasi) mito

Quando uno sbrocca, sbrocca...




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8 aprile 2008

Del fuoco e del canto

Forse il linguaggio un pò 'ruvido' è all'inizio un ostacolo, ma ad ascoltarla si apprezza la schiettezza di una sintesi che è insieme rabbia e amore per chi crede all'amicizia, al cameratismo...


dedicata a tutti quelli che , in un senso o nell'altro, se la meritano!



Insedia - Er Cammerata


Nun s’accannano l’amici per un paro de mignotte,
Nun s’accanna ‘n cammerata se c’e’ rischio delle botte.
Nun se lassano pe’ strada le battaje de ‘na vita,
Nun se molla ‘n cammerata pe’ seguì ‘n pelo de fica.


E nun m’abbabasteno li sordi, ne le machine, er potere,
Nun m’ abbasta ‘na portona pe’ poggiaccie sto sedere.
Che la vita nun se scorda e prima o poi te chiede er conto,
E allora sì se ricordamo de chi invece resta ‘n fonno.

Ma e’ ‘na rota caro amico, questo nun lo scorda’ mai,
Se ricordeno ch’hai fatto, mica quello che farai.
Io ce resto su sta strada finche’ me reggheno le gambe,
Ma e’ co’ sto core e co sta faccia che sò diventato grande.


E se rimango co du’ amici, senza sordi né futuro,
Nun m’accannano de certo e io de questo so’ sicuro.
Nun se leggheno sui libri, perche’ e’ legge della strada,
Chi t’accanna pe’ ‘na vorta c’ha la vita gia’ segnata.

E Nun me ‘mporta da sapere come po’ da anna’ a finire,
Chi guadagna da sta storia e chi restera’ a marcire.
Ma ‘na cosa ne so certo, una sola l’ho capita,
Nun s’accanna ‘n cammerata anche a rischio della vita.





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6 aprile 2008

Fuck you brits!

In vista della sfida di ritorno col ManU, un esempio dal passato (Roma - Dundee, 1984)  di come vanno trattati i britannici e si spera un buon auspicio per il futuro...




PICCHIA SEBINO! PICCHIA SEBINO!


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21 marzo 2008

Del Fuoco e del canto

Farewell - Francesco Guccini

 E sorridevi e sapevi sorridere coi tuoi vent' anni portati così,
come si porta un maglione sformato su un paio di jeans;
come si sente la voglia di vivere
che scoppia un giorno e non spieghi il perchè:
un pensiero cullato o un amore che è nato e non sai che cos'è.

Giorni lunghi fra ieri e domani, giorni strani,
giorni a chiedersi tutto cos' era, vedersi ogni sera;
ogni sera passare su a prenderti con quel mio buffo montone orientale,
ogni sera là, a passo di danza, a salire le scale
e sentire i tuoi passi che arrivano, il ticchettare del tuo buonumore,
quando aprivi la porta il sorriso ogni volta mi entrava nel cuore.

Poi giù al bar dove ci si ritrova, nostra alcova,
era tanto potere parlarci, giocare a guardarci,
tra gli amici che ridono e suonano attorno ai tavoli pieni di vino,
religione del tirare tardi e aspettare mattino;
e una notte lasciasti portarti via, solo la nebbia e noi due in sentinella,
la città addormentata non era mai stata così tanto bella.

Era facile vivere allora ogni ora,
chitarre e lampi di storie fugaci, di amori rapaci,
e ogni notte inventarsi una fantasia da bravi figli dell' epoca nuova,
ogni notte sembravi chiamare la vita a una prova.
Ma stupiti e felici scoprimmo che era nato qualcosa più in fondo,
ci sembrava d' avere trovato la chiave segreta del mondo.

Non fu facile volersi bene, restare assieme
o pensare d' avere un domani e stare lontani;
tutti e due a immaginarsi: "Con chi sarà?" In ogni cosa un pensiero costante,
un ricordo lucente e durissimo come il diamante
e a ogni passo lasciare portarci via da un' emozione non piena, non colta:
rivedersi era come rinascere ancora una volta.

Ma ogni storia ha la stessa illusione, sua conclusione,
e il peccato fu creder speciale una storia normale.
Ora il tempo ci usura e ci stritola in ogni giorno che passa correndo,
sembra quasi che ironico scruti e ci guardi irridendo.
E davvero non siamo più quegli eroi pronti assieme a affrontare ogni impresa;
siamo come due foglie aggrappate su un ramo in attesa.

"The triangle tingles and the trumpet plays slow"...

Farewell, non pensarci e perdonami se ti ho portato via un poco d' estate
con qualcosa di fragile come le storie passate:
forse un tempo poteva commuoverti, ma ora è inutile credo, perchè
ogni volta che piangi e che ridi non piangi e non ridi con me...




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29 febbraio 2008

"L'esercizio" del tifo...

... Un video che ha già fatto storia, ma che merita di essere visto e rivisto, almeno fino al minuto 4 circa, per la serie 'anche questo è...'







Grazie a Bonny per la segnalazione




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17 febbraio 2008

Dall'altra parte della strada

Dagli archivi di Colpad'Alfredo



Mi è stato riferito
Che dall’altra parte della strada
Mettono gente a pedalare per illuminarsi le notti
Spaccano le teste a chi parla troppo
Rubano i mattoni a chi sta sempre in giro
Ti guardano storto
Mirano dritto
Se ti prendono non ti fanno mangiare per mesi
E se non ti prendono ti danno la caccia per mesi
E poi ti mangiano
Usano il sangue per lavare i piatti
Sporcano le strade per farle pulire agli spazzini
I più vecchi vengono chiusi in dei grandi bidoni
I più giovani scavano buche profonde nei giardini
I più cattivi sotterrano i bidoni
I più buoni piantano tulipani rossi nella terra ancora mossa
Vendono cattive abitudini nei mercati
E medicine in libreria
Se dici qualcosa che non va ti sparano
Se ti sparano dritto al cuore, bene
Se non ti sparano dritto al cuore ti sparano ancora
Dall’altra parte della strada
Passano dei giorni in cui si spara solo
Mi hanno riferito
Che non sono liberi di pensare
Che non sono capaci di prendere decisioni
Che amano le loro leggi e le loro convinzioni
Che schifano il resto
Ma io mica sono matto
E chi ci va dall’altra parte della strada?
Quelli vivono di convinzioni sbagliate
È pericoloso!
E poi qua lo dicono tutti
Che NON DOBBIAMO andarci

Riccardo Val da "Versi di strada"


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